Differenza tra psicologo e counselor
- Arturo Russo
- 7 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Scegliere a chi affidare il proprio benessere psicologico non è sempre semplice. Oggi, accanto alle figure tradizionali come psicologo e psicoterapeuta, compaiono spesso professionisti che si definiscono counselor. È normale chiedersi quali siano le differenze, quale sia il percorso formativo di ciascuno e, soprattutto, quali garanzie abbia il paziente.
1. Psicoterapeuta e Counselor: la differenza nei percorsi formativi in Italia
Lo psicologo
In Italia lo psicologo è un professionista sanitario riconosciuto per legge. Per esercitare la professione deve:
conseguire una laurea magistrale quinquennale in Psicologia;
svolgere tirocinio professionalizzante;
superare l’Esame di Stato;
iscriversi all’Ordine degli Psicologi.
Questa formazione consente allo psicologo di valutare il funzionamento psicologico, effettuare colloqui, somministrare test e svolgere interventi psicologici non terapeutici.
Lo psicoterapeuta
La psicoterapia richiede un ulteriore step. Per diventare psicoterapeuta in Italia è necessario:
essere psicologi o medici;
frequentare una scuola di specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIUR;
completare attività di tirocinio e supervisione.
È una professione regolamentata e sanitaria: il titolo permette di diagnosticare e trattare disturbi psicopatologici, oltre a intervenire su sofferenza emotiva complessa.

2. Il counseling in Italia: una professione non regolamentata
Qui sta il punto cruciale: in Italia la professione del counselor non è regolamentata da una legge dello Stato.
Cosa significa “non regolamentata”?
Non esiste un percorso formativo minimo obbligatorio per diventare counselor.
Non esiste un Albo professionale riconosciuto.
Chiunque può definirsi “counselor”, anche senza background psicologico.
Le scuole di counseling sono enti privati: la qualità della formazione varia enormemente.
Non esistono sanzioni deontologiche pubbliche in caso di comportamento scorretto (ad esempio non hanno l'obbligo di riservatezza come gli psicologi o i medici)
Cosa può fare un counselor in Italia?
Dal punto di vista giuridico, il counselor non può effettuare psicoterapia, né può trattare disturbi psicologici o psicopatologie. Il rischio è che un paziente con una sofferenza significativa si rivolga a un professionista senza competenze cliniche e senza la formazione necessaria per riconoscere situazioni che richiedono un intervento specialistico.
3. Counselor negli USA: una professione regolamentata e sanitaria
La parola counselor negli Stati Uniti indica un ruolo completamente diverso da quello italiano.
Negli USA il counselor è una figura sanitaria
Il “Licensed Professional Counselor” (LPC), o “Mental Health Counselor”, è regolamentato da leggi statali precise e deve:
conseguire una laurea magistrale (Master’s degree) in Counseling o Clinical Mental Health Counseling;
svolgere tirocinio e pratica clinica supervisionata (spesso oltre 2000 ore);
superare un esame statale di abilitazione;
mantenere una licenza professionale con formazione continua obbligatoria.
Cosa può fare un counselor negli USA
L’LPC negli USA può:
trattare disturbi emotivi e psicologici;
lavorare all’interno del sistema sanitario;
fare diagnosi (in molti stati);
esercitare privatamente con rimborsi assicurativi.
Si tratta quindi di una figura con competenze cliniche importanti, più vicina alla psicoterapia nel contesto italiano.
4. Perché le differenze contano: come scegliere il professionista giusto
Quando si cerca supporto psicologico, è essenziale considerare:
la complessità del problema (stress, difficoltà relazionali, ansia, depressione, trauma…);
la formazione del professionista;
la tutela che offre il suo ruolo (ordine professionale, codice deontologico, assicurazione, obblighi formativi).
Il consiglio più semplice
Per difficoltà emotive leggere o momentanee, anche un counselor con buona esperienza può essere d’aiuto.Per problemi più profondi, duraturi o per disturbi psicologici, è sempre preferibile rivolgersi a uno psicoterapeuta o uno psicologo.
5. Conclusione
La parola counselor significa cose molto diverse a seconda del Paese in cui ci troviamo.In Italia è una figura non regolamentata, con percorsi formativi eterogenei e senza un riconoscimento sanitario.Negli Stati Uniti, invece, è una professione regolamentata, clinica e sottoposta a licenza.
Conoscere queste differenze aiuta il lettore a orientarsi e a scegliere il professionista più adatto alle proprie esigenze, con la massima trasparenza e sicurezza.



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