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Approccio terapeutico relazionale: guida completa

  • Immagine del redattore: Arturo Russo
    Arturo Russo
  • 20 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 lug


Una cosa che credo sia importante che i pazienti sappiano è che i loro terapeuti hanno frequentato una scuola di specializzazione dopo l'università. In Italia esistono una miriade di scuole, che formano i terapeuti sulla base di approcci teorici differenti. Sempre maggiori sono le aperture che ciascuna scuola attua a favore di altre teorie. Inevitabile diventa mettere da parte le ferite narcisistiche dei vari direttori, in favore dell'evidente utilità che determinate aperture determinano nella capacità di aiutare i nostri clienti.

E' per questo che ogni terapeuta sviluppa con gli anni un proprio stile, aprendosi ad approfondimenti che provengono da diversi approcci terapeutici.

Diventa così inevitabile, in questi ultimi anni, rimanere profondamente colpiti dai più attuali studi neuroscientifici, che hanno dimostrato come la cura passi necessariamente attraverso una buona relazione terapeuta-paziente.

Ciò che inendo come "relazionale" si base su questo assunto: mettere al centro del percorso terapeutico la qualità della relazione tra il terapeuta e il paziente, creando un ambiente sicuro e protetto in cui esplorare e affrontare le proprie difficoltà.


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